Vista la regolarità, circa ogni due mesi, con la quale Google aggiornava il Tool Bar si aspettava un aggiornamento durante Novembre, ma questa aspettativa e desiderio di tutti i webmaster non sono stati esauditi. Stamattina sono andato a controllare alcuni miei siti nuovi (lo so che non si lavora nell’ultimo dell’anno, ma sono diventato lavoro dipendente) e guarda la bella sorpresa: trovo che i miei siti hanno avuto un PR. Controllo quelli vecchi e vedo che in alcuni casi hanno cambiato il PR, pertanto l’aggiornamento è veramente successo. E’ un regalo di Google per la fine dell’anno. Vediamo la progressione con la quale sono stati aggiornati i siti durante l’anno (le dato sono ovviamente un po’ approssimative):
10 gennaio 2008
28 febbraio 2008
01 maggio 2008
27 luglio 2008
27 settembre 2008
31 dicembre 2008
Come avevo detto, molto regolare, rispetto come fa al solito, con una cadenza di due mesi, escludendo quest’ultimo dove ha messo un po’ più di tre mesi.
Per me personalmente la cosa è andata abbastanza bene. Anche se ho perso il page rank in alcuni casi (tra questi, anche questo sito che è pertroppo sceso da tre a due), in media ho avuto un generale aumento dello stesso ed i siti nuovi sono andati da zero a 2 e anche a 3, ma quello che mi rallegra di più è il fatto che molti esistenti da parecchio tempo sono saliti a PR4 e due addirittura a PR5. Un bel regalo per l’inizio dell’anno.
Sperando che anche a voi sia andata bene, vi faccio i miei migliori auguri per l’anno prossimo e vi auguro un grande Page Rank e che i vostri siti occupino la prima pagina di Google.
mercoledì 31 dicembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
Fai attenzione quando scambi link
Mentre scambi link con altri siti devi stare attento a certi fatti per evitare che lo scambio per te sia proprio inutile. Ci sono purtroppo parecchi web non molto onesti sul web che cercano di trarre profitto da uno scambi, “prendendo” il backlink dal tuo sito e praticamente non darlo a te dal suo sito senza che tu non te ne accorgi. Per controllare questo devi esaminare il codice HTML della pagina dove si trova, o si dovrebbe trovare dopo lo scambio il tuo link. Ci sono due tecniche più diffuse, utilizzate dai webmaster disonesti.
Ci sono I webmaster che nella testata della pagina HTML, tra i tag HEAD, inseriscono meta tag noindex per i robot dei motori di ricerca. In questo modo, quando il motore di ricerca visita la pagina, non la memorizza e non considera i link che si trovano sulla stessa pagina e tu praticamente non hai link che ti aspettavi di avere. Il meta tag menzionato è scritto in questo modo:
<meta name="robots" content="noindex"> .
Altri webmaster utilizzano un'altra tecnica, più selettiva, che invalida per i motori di ricerca soltanto i link ai quali è associato l’attributo nofollow che si inserisce nell’anchor tag, quello che indica il link, per intenderci. Ecco un esempio di un link che non passa il Page Rank alla pagina che linka
<a href="http://www.mysite.com" rel="nofollow">Link to my site </a>
Questo concetto può essere applicato anche inserendo l’attributo nofollow in un meta tag nella testata del codice HTML, ma questo si usa raramente in quanto si tratta di un elemento non selettivo che invalida tutti i link sulla pagina, anche quelli del proprietario del sito.
Quando scambio link con qualcuno, insieme con questi controlli che ho descritto precedentemente, eseguo anche altri due controlli, altrettanto importanti. Controllo che la pagina con il mio link è accessibile partendo dalla pagina principale del sito (se non raggiungerla io, difficilmente lo farà anche Google) e che la pagina si trova nel cash di Google (per questo uso sempre Tool Bar di Google). Se non la trovo, controllo anche il file robot.txt per vedere che questo non impedisce l’indicizzazione della pagina (questo ha lo stesso effetto come meta tag noindex).
Ci sono I webmaster che nella testata della pagina HTML, tra i tag HEAD, inseriscono meta tag noindex per i robot dei motori di ricerca. In questo modo, quando il motore di ricerca visita la pagina, non la memorizza e non considera i link che si trovano sulla stessa pagina e tu praticamente non hai link che ti aspettavi di avere. Il meta tag menzionato è scritto in questo modo:
<meta name="robots" content="noindex"> .
Altri webmaster utilizzano un'altra tecnica, più selettiva, che invalida per i motori di ricerca soltanto i link ai quali è associato l’attributo nofollow che si inserisce nell’anchor tag, quello che indica il link, per intenderci. Ecco un esempio di un link che non passa il Page Rank alla pagina che linka
<a href="http://www.mysite.com" rel="nofollow">Link to my site </a>
Questo concetto può essere applicato anche inserendo l’attributo nofollow in un meta tag nella testata del codice HTML, ma questo si usa raramente in quanto si tratta di un elemento non selettivo che invalida tutti i link sulla pagina, anche quelli del proprietario del sito.
Quando scambio link con qualcuno, insieme con questi controlli che ho descritto precedentemente, eseguo anche altri due controlli, altrettanto importanti. Controllo che la pagina con il mio link è accessibile partendo dalla pagina principale del sito (se non raggiungerla io, difficilmente lo farà anche Google) e che la pagina si trova nel cash di Google (per questo uso sempre Tool Bar di Google). Se non la trovo, controllo anche il file robot.txt per vedere che questo non impedisce l’indicizzazione della pagina (questo ha lo stesso effetto come meta tag noindex).
lunedì 13 ottobre 2008
Link reciproco contro link non reciproco
Scambio dei link con gli altri webmaster è un buon modo per aumentare il numero dei link verso il proprio sito. Scambio reciproco dei link consiste nel inserire i reciproci link sui due siti che fanno lo scambio. Il sito A linka il sito B ed il sito B linka il sito A. I link usualmente si mettono sulla pagina iniziale del sito o sulla pagina dedicata ai link.
Ci sono tanti webmaster che per varie ragioni non vogliono fare lo scambio reciproco. Una delle ragioni principali per questo comportamento è il fatto che Google ha introdotto nella suo polizza del Agosto 2007 possibilità di penalizzare i siti con un numero eccessivo dei link reciproci. Nota che sulla pagina di Google non è quantificato “il numero eccessivo”, e io ne sono sicuro che 50 link reciproci non sono considerati eccessivi (probabilmente anche 100 possono andare).
L’altra ragione, più datata, è che ogni link su una pagina drena il PR della stessa (questo è evidente dalla formula con la quale si calcolo il page rank) e a questo punto è nato scambio non reciproco dei link. Esistono due modelli principali del linkaggio non reciproco.
Scambio tra 3 siti, a 3 vie (3 way linking)
Il Webmaster 1 ha il sito A, mentre il Webmaster 2 ha i siti B e C. Nello scambio a 3 vie il sito A linka il sito B e riceve il link dal sito C. In uno scambio corretto, dal mio punto di vista, il sito B dovrebbe anche linkare il sito C, chiudendo il cerchio in questo modo, ma questo spesso non avviene. Se io fossi il Webmaster 1, quello con un sito solo, normalmente non accetterei questo scambio. Mi chiedi perché? Perché ci sono molti webmaster che fanno crescere il PR del sito C (il sito che mi linka) e passato un po’ di tempo e dopo aver fatto gli scambi che volevano, semplicemente trascurano quel sito, togliendo spesso anche i link dagli altri propri siti che linkavano questo sito. Alla fine finisce che io non ricevo un adeguato PR dal sito C. Nello scambio reciproco, sono almeno sicuro che il mio sito supporta il sito che mi linka.
Scambio tra 4 siti, a 4 vie (4 way linking)
Lo scambio a 4 vie e molto simile a quello a 3 vie, ma entrambi webmaster in questo caso hanno due siti che si linkano, dando il link verso un sito e ricevendo il link dall’altro sito in ballo. Questo è sicuramente un modo migliore (entrambi possono essere disonesti :) che lo scambio a 3 vie, specialmente se i due siti dello stesso webmaster si linkano anche tra di loro.
Tra le parentesi, Google continua ad aggiornare ToolBar Page Rank molto regolarmente, ogni 2 mesi. L’ultimo aggiornamento è avvenuto circa 27 settembre 2008, ma i webmaster più attenti potevano già vedere questo nelle proprie statistiche in quanto il traffico che proveniva da Google spesso cambiava notevolmente, se il relativo sito avesse guadagnato o perso le posizioni nella ricerca.
Ci sono tanti webmaster che per varie ragioni non vogliono fare lo scambio reciproco. Una delle ragioni principali per questo comportamento è il fatto che Google ha introdotto nella suo polizza del Agosto 2007 possibilità di penalizzare i siti con un numero eccessivo dei link reciproci. Nota che sulla pagina di Google non è quantificato “il numero eccessivo”, e io ne sono sicuro che 50 link reciproci non sono considerati eccessivi (probabilmente anche 100 possono andare).
L’altra ragione, più datata, è che ogni link su una pagina drena il PR della stessa (questo è evidente dalla formula con la quale si calcolo il page rank) e a questo punto è nato scambio non reciproco dei link. Esistono due modelli principali del linkaggio non reciproco.
Scambio tra 3 siti, a 3 vie (3 way linking)
Il Webmaster 1 ha il sito A, mentre il Webmaster 2 ha i siti B e C. Nello scambio a 3 vie il sito A linka il sito B e riceve il link dal sito C. In uno scambio corretto, dal mio punto di vista, il sito B dovrebbe anche linkare il sito C, chiudendo il cerchio in questo modo, ma questo spesso non avviene. Se io fossi il Webmaster 1, quello con un sito solo, normalmente non accetterei questo scambio. Mi chiedi perché? Perché ci sono molti webmaster che fanno crescere il PR del sito C (il sito che mi linka) e passato un po’ di tempo e dopo aver fatto gli scambi che volevano, semplicemente trascurano quel sito, togliendo spesso anche i link dagli altri propri siti che linkavano questo sito. Alla fine finisce che io non ricevo un adeguato PR dal sito C. Nello scambio reciproco, sono almeno sicuro che il mio sito supporta il sito che mi linka.
Scambio tra 4 siti, a 4 vie (4 way linking)
Lo scambio a 4 vie e molto simile a quello a 3 vie, ma entrambi webmaster in questo caso hanno due siti che si linkano, dando il link verso un sito e ricevendo il link dall’altro sito in ballo. Questo è sicuramente un modo migliore (entrambi possono essere disonesti :) che lo scambio a 3 vie, specialmente se i due siti dello stesso webmaster si linkano anche tra di loro.
Tra le parentesi, Google continua ad aggiornare ToolBar Page Rank molto regolarmente, ogni 2 mesi. L’ultimo aggiornamento è avvenuto circa 27 settembre 2008, ma i webmaster più attenti potevano già vedere questo nelle proprie statistiche in quanto il traffico che proveniva da Google spesso cambiava notevolmente, se il relativo sito avesse guadagnato o perso le posizioni nella ricerca.
mercoledì 17 settembre 2008
Scambio link con le directory
Uno dei migliori modi per ottenere i link verso proprio sito e segnalare il sito nelle varie web directory. E’ una specie di scambio link: loro mettono il tuo link su una delle loro pagine e tu metti i link loro su una delle tue pagine, normalmente sulla pagine con i link. Purtroppo non è facile trave le directory veramente buone. Quando dico “una buona directory”, principalmente penso che:
Esempio di un lik/URL statico: www.miodir.com/art.htm
Esempio di un lik/URL dinamico (non buono): www.miodir.com?cat=12
Una directory buona passa il PR al tuo sito. Questa è una buona directory (escludendo il fatto che non tutte le pagine interne hanno un PR). Tutte le pagine e tutti i link sono statici, non ci sono troppi link sulle pagine, e le pagine con il PR hanno un PR decente (2 e 3). Potrebbe essere anche molto meglio, ma visto quello che si trova in giro, già così è abbastanza).
Ci sono anche le directory (poche) che inseriranno il tuo link gratis, cioè senza chiederti un link reciproco. In questo caso è sempre conveniente trasmettere il proprio sito, anche se i link non sono statici, non c’è PR, ci sono troppi link, perché è gratis e non può fare del male.
Non è invece una buona idea segnalare il proprio sito alle directory a pagamento, cioè quelle che ti chiedono i soldi per inserire il tuo link. A prescindere dal fatto che bisogna pagare (e qualche volta converrebbe, addirittura), questo tipo di inserimento è contro le regole di Google che, se riesce a capire che l’inserimento è a pagamento (e riesce, credimi), penalizza i siti che sono elencati nella directory.
- le pagine delle categorie dovrebbero essere statiche;
- i link verso i siti indicizzati dovrebbe essere un link statico;
- le stesse pagine dovrebbero avere uno buon Page Rank e non troppi link sulla pagina;
- non ci dovrebbero essere troppe pagine per la stessa categoria (quando trasmetti il tuo sito, generalmente ti mettono sulla prima pagina, ma dopo 3 – 4 mesi finisci nella settima pagina, senza PR, senza alcuna visibilità).
Esempio di un lik/URL statico: www.miodir.com/art.htm
Esempio di un lik/URL dinamico (non buono): www.miodir.com?cat=12
Una directory buona passa il PR al tuo sito. Questa è una buona directory (escludendo il fatto che non tutte le pagine interne hanno un PR). Tutte le pagine e tutti i link sono statici, non ci sono troppi link sulle pagine, e le pagine con il PR hanno un PR decente (2 e 3). Potrebbe essere anche molto meglio, ma visto quello che si trova in giro, già così è abbastanza).
Ci sono anche le directory (poche) che inseriranno il tuo link gratis, cioè senza chiederti un link reciproco. In questo caso è sempre conveniente trasmettere il proprio sito, anche se i link non sono statici, non c’è PR, ci sono troppi link, perché è gratis e non può fare del male.
Non è invece una buona idea segnalare il proprio sito alle directory a pagamento, cioè quelle che ti chiedono i soldi per inserire il tuo link. A prescindere dal fatto che bisogna pagare (e qualche volta converrebbe, addirittura), questo tipo di inserimento è contro le regole di Google che, se riesce a capire che l’inserimento è a pagamento (e riesce, credimi), penalizza i siti che sono elencati nella directory.
giovedì 5 giugno 2008
Google è diventato preciso e un po’ strano
Sembra che Goolge abbia cambiato la tattica relativa agli aggiornamenti della toolbar del Page Rank: dopo pochissimi aggiornamenti dell’anno scorso, soltanto 3, con un buco di 3 mesi tra il secondo ed il terzo, quest’anno aggiorna spesso e con intervalli molto uniformi. All’inizio di Maggio ha fatto il terzo aggiornamento, mentre i primi due erano all’inizio di Gennaio e alla fine di Febbraio; praticamente ogni due mesi. Questo aiuta moltissimo i webmaster che lavorano duramente e quotidianamente per migliorare il PR del proprio sito in quanto si ha spesso un indicatore che aiuta a valutare la bontà del lavoro svolto.
Ultimi 2 o 3 aggiornamenti hanno avuto qualcosa di strano, almeno secondo me: spesso succede che la pagina principale del sito ha un buon PR, mentre le pagine interne non hanno proprio il Page Rank. Oppure alcune c’è l’hanno, mentre le altre no
Se questo è il risultato di un errore del software che Google sta utilizzando, oppure si tratta si un errore “voluto”, come succede per esempio con i back links (Google volutamente non li fa vedere tutti), è difficile dire. Oppure ha qualcosa da fare con una delle ultime regole di Google, di Agosto dell’anno scorso, quale prevede di penalizzare le pagine con troppi link reciproci: molto spesso su tutte le pagine del sito si hanno tutti i link verso tutte le pagine e in questo modo risulterebbe che le pagine interne sono sempre linkate soltanto tra di loro e praticamente i link reciproci sarebbero quasi il 100%.
Ultima curiosità: il Page Rank è stato aggiornato attorno la metà di maggio, senza aggiornare la toolbar. Questo mi risulta dal fatto che un mio sito a perso, purtroppo, moltissimo traffico. Ero nella prima pagina per la ricerca di una parola chiave molto usata e questo mi procurava circa due mila visitatori al giorno provenienti da Google. Persa la posizione nella prima pagina (sono scivolato nella seconda), sono rimasti soltanto 200 visitatori.
Ultimi 2 o 3 aggiornamenti hanno avuto qualcosa di strano, almeno secondo me: spesso succede che la pagina principale del sito ha un buon PR, mentre le pagine interne non hanno proprio il Page Rank. Oppure alcune c’è l’hanno, mentre le altre no
Se questo è il risultato di un errore del software che Google sta utilizzando, oppure si tratta si un errore “voluto”, come succede per esempio con i back links (Google volutamente non li fa vedere tutti), è difficile dire. Oppure ha qualcosa da fare con una delle ultime regole di Google, di Agosto dell’anno scorso, quale prevede di penalizzare le pagine con troppi link reciproci: molto spesso su tutte le pagine del sito si hanno tutti i link verso tutte le pagine e in questo modo risulterebbe che le pagine interne sono sempre linkate soltanto tra di loro e praticamente i link reciproci sarebbero quasi il 100%.
Ultima curiosità: il Page Rank è stato aggiornato attorno la metà di maggio, senza aggiornare la toolbar. Questo mi risulta dal fatto che un mio sito a perso, purtroppo, moltissimo traffico. Ero nella prima pagina per la ricerca di una parola chiave molto usata e questo mi procurava circa due mila visitatori al giorno provenienti da Google. Persa la posizione nella prima pagina (sono scivolato nella seconda), sono rimasti soltanto 200 visitatori.
domenica 2 marzo 2008
Google sta aggiornando il Page Rank
E’ in corso l’aggiornamento del ToolBar Page Rank di Google e questi giorni dovrebbe essere visibile a tutti il nuovo stato delle cose. Questa mia conclusione proviene dal fatto che, seguendo una mia piccola base dei dati su certi siti, mi accorgo che alcuni siti hanno un PR diverso rispetto a quello rilevato 10-15 giorni fa. Ho avuto la conferma del fatto anche interrogando i vari centri di Google che fornisco il Page Rank, e anche là ho riscontrato le differenze. Vi ricordo che l’ultimo aggiornamento risale all’inizio del mese scorso, pertanto sembra che Google si ha preso ultimamente un ritmo di circa due mesi per aggiornare il Page Rank del ToolBar.
Vediamo che tipo di sorpresa ci regalerà questa volta Google: da agosto dell’anno scorso (2007) sta punendo il numero eccessivo dei link reciproci; per questa ragione molte directory ultimamente hanno avuto un abbassamento del Page Rank.
A questo punto un buon webmaster che analizza le cose cercando di capire le conseguenze, si deve porre la domanda: mi conviene ancora sforzarmi a inviare il mio sito alle varie directory. La mia personale risposta è sicuramente sì per quanto riguarda le directory gratuite, come le chiamo io, quelle che non chiedono un link reciproco da inserire verso loro. Per quanto riguarda le altre, cioè la maggioranza delle directory che chiedono come una condizione indispensabile un link verso il loro sito, sono da valutare caso per caso in quanto alcune rimangono senz’altro molto valide perché hanno anche i numerosi backlink che non sono provenienti dai siti listati nella stessa directory. In effetti, il mio dubbio sulla nuova policy di Google, che intende penalizzare i siti che hanno quasi tutti i back link provenienti dallo scambio reciproco (sappiamo che quello che Google apprezza di più sono i link spontanei). Il tempo che ci sta davanti ci farà sapere se ho avuto ragione o meno. Un caro saluto a tutti.
Vediamo che tipo di sorpresa ci regalerà questa volta Google: da agosto dell’anno scorso (2007) sta punendo il numero eccessivo dei link reciproci; per questa ragione molte directory ultimamente hanno avuto un abbassamento del Page Rank.
A questo punto un buon webmaster che analizza le cose cercando di capire le conseguenze, si deve porre la domanda: mi conviene ancora sforzarmi a inviare il mio sito alle varie directory. La mia personale risposta è sicuramente sì per quanto riguarda le directory gratuite, come le chiamo io, quelle che non chiedono un link reciproco da inserire verso loro. Per quanto riguarda le altre, cioè la maggioranza delle directory che chiedono come una condizione indispensabile un link verso il loro sito, sono da valutare caso per caso in quanto alcune rimangono senz’altro molto valide perché hanno anche i numerosi backlink che non sono provenienti dai siti listati nella stessa directory. In effetti, il mio dubbio sulla nuova policy di Google, che intende penalizzare i siti che hanno quasi tutti i back link provenienti dallo scambio reciproco (sappiamo che quello che Google apprezza di più sono i link spontanei). Il tempo che ci sta davanti ci farà sapere se ho avuto ragione o meno. Un caro saluto a tutti.
mercoledì 2 gennaio 2008
Riepilogo dei valori reali del Page Rank
Si riporta una tabella con gli intervalli dei valori reali del Page Rank, corrispondenti al valore letto sulla Toolbar, secondo il metodo preciso e secondo metodo semplificato.
Di seguito si farà riferimento ai valori reali secondo il metodo preciso.
Allora, abbiamo fatto un nuovo sito ed abbiamo cominciato la caccia al Page Rank. Ci siamo dati il compito di arrivare ad un minimo PR3 nel prossima aggiornamento di Google. Valutiamo quanti link e di quale qualità deve ricevere il nostro sito per raggiungere questo obiettivo.
Per avere un PR3 (letto dalla Toolbar) il nostro sito deve ricevere un valore reale minimo di 343 (come dalla tabella sopra). Supponiamo che i link verso nostro sito saranno nelle pagine con un PR3 e circa 30 link sulla pagina: ogni tale pagina dà un valore di 257 (il valore minimo reale per PR3 dalla tabella del primo articolo) diviso per 30 = 8,57. Pertanto dovrebbero linkarci 343/8,57 = 40 pagine con queste caratteristiche.
E’ dura! Per trovare 30 pagine con queste caratteristiche medie ci vuole un po’ di tempo: possiamo provare iscriverci nelle varie directory, nelle top liste che hanno un link diretto verso siti che linkano e scambiare link con gli altri webmaster.
METODO PRECISO METODO SEMPLIFICATO
PR Valore Valore Valore Valore
Toolbar Minimo Massimo Minimo Massimo
0 1 6 1 9
1 7 48 10 99
2 49 342 100 999
3 343 2.400 1.000 9.999
4 2.401 16.806 10.000 99.999
5 16.807 117.648 100.000 999.999
6 117.649 823.542 1.000.000 9.999.999
Di seguito si farà riferimento ai valori reali secondo il metodo preciso.
Allora, abbiamo fatto un nuovo sito ed abbiamo cominciato la caccia al Page Rank. Ci siamo dati il compito di arrivare ad un minimo PR3 nel prossima aggiornamento di Google. Valutiamo quanti link e di quale qualità deve ricevere il nostro sito per raggiungere questo obiettivo.
Per avere un PR3 (letto dalla Toolbar) il nostro sito deve ricevere un valore reale minimo di 343 (come dalla tabella sopra). Supponiamo che i link verso nostro sito saranno nelle pagine con un PR3 e circa 30 link sulla pagina: ogni tale pagina dà un valore di 257 (il valore minimo reale per PR3 dalla tabella del primo articolo) diviso per 30 = 8,57. Pertanto dovrebbero linkarci 343/8,57 = 40 pagine con queste caratteristiche.
E’ dura! Per trovare 30 pagine con queste caratteristiche medie ci vuole un po’ di tempo: possiamo provare iscriverci nelle varie directory, nelle top liste che hanno un link diretto verso siti che linkano e scambiare link con gli altri webmaster.
lunedì 29 ottobre 2007
Aggiornamento del Page Rank della Toolbar
Finalmente, dopo una lunga attesa di tutti i webmaster, il 26 ottobre Google ha aggiornato anche il Page Rank della Toolbar. Perché ho usato la parola anche?
Perché il valore reale del Page Rank si aggiorna regolarmente, ogni 2-3 settimane, ma l’aggiornamento della Toolbar avviene raramente: dall’ultimo aggiornamento sono passati addirittura 6 mesi (fine aprile del 2007).
A prova di quanto detto, in certi periodi si possono notare forti sbalzi nella classifica di Google di alcuni siti, dovuti all’aggiornamento del Page Rank, non visibile agli utenti in quanto non seguito da un aggiornamento della Toolbar.
Perché il valore reale del Page Rank si aggiorna regolarmente, ogni 2-3 settimane, ma l’aggiornamento della Toolbar avviene raramente: dall’ultimo aggiornamento sono passati addirittura 6 mesi (fine aprile del 2007).
A prova di quanto detto, in certi periodi si possono notare forti sbalzi nella classifica di Google di alcuni siti, dovuti all’aggiornamento del Page Rank, non visibile agli utenti in quanto non seguito da un aggiornamento della Toolbar.
mercoledì 10 ottobre 2007
Metodo semplificato per il calcola del Page Rank
Nel precedente articolo è stato esposto un metodo preciso, anche se con alcuni parametri incerti, per il calcolo del Page Rank. Per coloro che quel calcolo ritengono troppo complicato, ecco un metodo molto semplice, ma ovviamente anche meno affidabile.
Per calcolare quanto valore minimo del page rank passa una pagina ad un'altra, dietro al numero 1 si aggiungono tanti zeri quanto è il Page Rank letto dalla Toolbar, si moltiplica per 0,75 e si divide per numero totale dei link presenti nella pagina. Un esempio: supponiamo che ci linka una pagina con un PR3 e che ha 34 link. Questa pagina ci passa un valore reale pari a:
1000 x 0,75 / 34 = 22,05
Il valore massimo sarebbe semplicemente 10 volte tanto, cioè 220,5.
Applicando il calcolo proposto nell’articolo precedente, si avrebbe un valore minimo di 257/34 = 7,56 e un valore massimo di 1800/34 = 52,94, i valori molto più bassi rispetto a quelli calcolato con il metodo semplificato.
Per trasformare il Page Rank reale nel Page Rank del Toolbar, semplicemente contiamo il numero delle cifre del valore reale, lo diminuiamo di uno e questo è il Page Rank del Toolbar. Per esempio, una nostra pagina riceve dalle altre pagine un valore reale di 3419: sono le 4 cifre, meno 1 sono 3, pertanto il Page Rank del Toolbar è 3.
I valori precedentemente calcolati, darebbero un Page Rank del Toolbar:
- metodo semplificato da un valore reale di 22,05, cioè 2 cifre, meno 1 è 1, pertanto si ha PR1;
- metodo preciso da un valore reale di 7,56, log(7,56)/log(7) = 1,04, cioè PR1.
Per calcolare quanto valore minimo del page rank passa una pagina ad un'altra, dietro al numero 1 si aggiungono tanti zeri quanto è il Page Rank letto dalla Toolbar, si moltiplica per 0,75 e si divide per numero totale dei link presenti nella pagina. Un esempio: supponiamo che ci linka una pagina con un PR3 e che ha 34 link. Questa pagina ci passa un valore reale pari a:
1000 x 0,75 / 34 = 22,05
Il valore massimo sarebbe semplicemente 10 volte tanto, cioè 220,5.
Applicando il calcolo proposto nell’articolo precedente, si avrebbe un valore minimo di 257/34 = 7,56 e un valore massimo di 1800/34 = 52,94, i valori molto più bassi rispetto a quelli calcolato con il metodo semplificato.
Per trasformare il Page Rank reale nel Page Rank del Toolbar, semplicemente contiamo il numero delle cifre del valore reale, lo diminuiamo di uno e questo è il Page Rank del Toolbar. Per esempio, una nostra pagina riceve dalle altre pagine un valore reale di 3419: sono le 4 cifre, meno 1 sono 3, pertanto il Page Rank del Toolbar è 3.
I valori precedentemente calcolati, darebbero un Page Rank del Toolbar:
- metodo semplificato da un valore reale di 22,05, cioè 2 cifre, meno 1 è 1, pertanto si ha PR1;
- metodo preciso da un valore reale di 7,56, log(7,56)/log(7) = 1,04, cioè PR1.
martedì 18 settembre 2007
Come si calcola il Page Rank
Il Page Rank è una misura della popolarità di una pagina web. Più una pagina è linkata dalle altre pagine, più alto sarà il suo Page Rank.
Quello che ci interessa sapere è quanto valore del Page Rank ci passa una pagina che ci linka. Per avere questa informazione, dobbiamo disporre di due informazioni: il valore reale del Page Rank e il numero totale dei link nella pagina.
Il valore del Page Rank conosciuto a tutti è quello che si può leggere dalla Toolbar di Google e che varia tra 0 e 10. Questo valore è la rappresentazione logaritmica del valore reale ed è sempre arrotondata in difetto.
Secondo la formula per il calcolo del Page Rank, il valore reale che passa un pagina (chiamiamola pagina A) ad una pagina che linka (chiamiamola pagina X) è:
PR[Xa] = d * ( PR[A] / C[A])
Detto con le parole: il Page Rank che riceve la pagina X dalla pagina A (PR[Xa]) si ottiene dividendo il Page Rank reale della pagina A (PR[A]) per il numero totale dei link che si trovano sulla stessa pagina A (C[A]) (complessivo dai link interni e quelli esterni), moltiplicato per un fattore di smorzamento (d) che presumo abbia un valore pari a 0,75 (è un valore deciso da Google, non conosciuto, ma cambia poco il discorse se il valore presunto in questo articolo non sia quello esatto).
Il valor complessivo della pagina X e la somma di tutti i “contributi” che la pagina riceve dalle varie pagine che la linkano. Assumendo che la pagina X è linkata dalle pagina A, B, C e D, il suo Page Rank reale (PR[X]) sarà:
PR[X] = PR[Xa] + PR[Xb] + PR[Xc] + PR[Xd]
Si presume, ancora, che la scala logaritmica sul Toolbar è sulla base 7.
Basandosi su questi esposto e presunto, si può calcolare la tabella dei valori reali del Page Rank che una pagina (A) con un certo Page Rank letto dal Toolbar passa ad un’altra pagina che linka (X), supponendo che tale pagina (A) linka soltanto una pagina sola, cioè la pagina X.
Attenzione: questi non sono valori reali del Page Rank, ma valori reali del Page Rank che passa una pagina con un link solo, alla pagina linkata.
I valori minimi sono ottenuti alzando il numero 7 (base del logaritmo) sulla PR potenza e moltiplicando per 0,75 (il valore di smorzamento), per esempio: il valore minimo per il Toolbar Page Rank 5 è (7^5)*0,75 = 12.605.
I valori massimi sono semplicemente quelli minimi del ToolBar Page Rank superiore, diminuiti di 1, per esempio: il valore massimo per il Toolbar Page Rank 5 è 88.237-1 = 88.236.
Adesso, per sapere quanto valore ci passa una pagina, dobbiamo prendere il valore reale passato (dalla tabella) e dividerlo per il numero totale dei link presenti nella pagina che ci linka. Qui si trova un problema: quale valore prendere? Quello minimo o quello massimo, oppure una media?
E’ impossibile risolvere questo problema in quanto dai dati che ci fornisce Goole e possibile calcolare soltanto un intervallo, non il valore preciso del Page Rank reale. Io personalmente mi baso sempre sul valore minimo, stando così largamente a favore di sicurezza.
Un altro problema che bisogna affrontare e come trovare il numero dei link sulla pagina che esaminiamo. Ci sono alcuni siti web dove si trovano gli strumenti che danno anche questa informazione.
Alla fine di tutti i calcoli, sommando il Page Rank che ci passano tutte le pagine che ci linkano, arriviamo ad un valore reale del Page Rank della nostra pagina. Supponiamo che questo valore è pari a 780. Per calcolare il Page Rank del Toolbar occorre calcolare il logaritmo di questo numero sulla base 7. Visto che quella funzione (log. sulla base 7) non è presente nelle abituali calcolatrici, si può procedere utilizzando il logaritmo sulla base 10 e si ottiene: log(780) / log(7) = 3,4. Visto l’arrotondamento in difetto, il Page Rank sulla ToolBar sarà 3.
Quello che ci interessa sapere è quanto valore del Page Rank ci passa una pagina che ci linka. Per avere questa informazione, dobbiamo disporre di due informazioni: il valore reale del Page Rank e il numero totale dei link nella pagina.
Il valore del Page Rank conosciuto a tutti è quello che si può leggere dalla Toolbar di Google e che varia tra 0 e 10. Questo valore è la rappresentazione logaritmica del valore reale ed è sempre arrotondata in difetto.
Secondo la formula per il calcolo del Page Rank, il valore reale che passa un pagina (chiamiamola pagina A) ad una pagina che linka (chiamiamola pagina X) è:
PR[Xa] = d * ( PR[A] / C[A])
Detto con le parole: il Page Rank che riceve la pagina X dalla pagina A (PR[Xa]) si ottiene dividendo il Page Rank reale della pagina A (PR[A]) per il numero totale dei link che si trovano sulla stessa pagina A (C[A]) (complessivo dai link interni e quelli esterni), moltiplicato per un fattore di smorzamento (d) che presumo abbia un valore pari a 0,75 (è un valore deciso da Google, non conosciuto, ma cambia poco il discorse se il valore presunto in questo articolo non sia quello esatto).
Il valor complessivo della pagina X e la somma di tutti i “contributi” che la pagina riceve dalle varie pagine che la linkano. Assumendo che la pagina X è linkata dalle pagina A, B, C e D, il suo Page Rank reale (PR[X]) sarà:
PR[X] = PR[Xa] + PR[Xb] + PR[Xc] + PR[Xd]
Si presume, ancora, che la scala logaritmica sul Toolbar è sulla base 7.
Basandosi su questi esposto e presunto, si può calcolare la tabella dei valori reali del Page Rank che una pagina (A) con un certo Page Rank letto dal Toolbar passa ad un’altra pagina che linka (X), supponendo che tale pagina (A) linka soltanto una pagina sola, cioè la pagina X.
Toolbar Valore Valore
PR Minimo Massimo
0 1 4
1 5 36
2 37 256
3 257 1.800
4 1.801 12.604
5 12.605 88.236
6 88.237 617.656
Attenzione: questi non sono valori reali del Page Rank, ma valori reali del Page Rank che passa una pagina con un link solo, alla pagina linkata.
I valori minimi sono ottenuti alzando il numero 7 (base del logaritmo) sulla PR potenza e moltiplicando per 0,75 (il valore di smorzamento), per esempio: il valore minimo per il Toolbar Page Rank 5 è (7^5)*0,75 = 12.605.
I valori massimi sono semplicemente quelli minimi del ToolBar Page Rank superiore, diminuiti di 1, per esempio: il valore massimo per il Toolbar Page Rank 5 è 88.237-1 = 88.236.
Adesso, per sapere quanto valore ci passa una pagina, dobbiamo prendere il valore reale passato (dalla tabella) e dividerlo per il numero totale dei link presenti nella pagina che ci linka. Qui si trova un problema: quale valore prendere? Quello minimo o quello massimo, oppure una media?
E’ impossibile risolvere questo problema in quanto dai dati che ci fornisce Goole e possibile calcolare soltanto un intervallo, non il valore preciso del Page Rank reale. Io personalmente mi baso sempre sul valore minimo, stando così largamente a favore di sicurezza.
Un altro problema che bisogna affrontare e come trovare il numero dei link sulla pagina che esaminiamo. Ci sono alcuni siti web dove si trovano gli strumenti che danno anche questa informazione.
Alla fine di tutti i calcoli, sommando il Page Rank che ci passano tutte le pagine che ci linkano, arriviamo ad un valore reale del Page Rank della nostra pagina. Supponiamo che questo valore è pari a 780. Per calcolare il Page Rank del Toolbar occorre calcolare il logaritmo di questo numero sulla base 7. Visto che quella funzione (log. sulla base 7) non è presente nelle abituali calcolatrici, si può procedere utilizzando il logaritmo sulla base 10 e si ottiene: log(780) / log(7) = 3,4. Visto l’arrotondamento in difetto, il Page Rank sulla ToolBar sarà 3.
mercoledì 12 settembre 2007
Introduzione con l’apertura del Blog PR per Webmaster
Sull’importanza del Page Rank di Google c’è poco da dire. Tutti i webmaster sanno che il miglior traffico proviene dai vari motori di ricerca e che tra questi, senza alcun dubbio, il più importante è Google. Pertanto, il compito principale è piazzarsi nelle primi posizioni di Google.
Tutti sanno anche che per avere un buon piazzamento ci vuole una buona pagina, con la keyword scelta ben diffusa (non troppo però) nei titoli e nel testo, che ci vogliono tanti link dagli altri siti verso il proprio sito che utilizzano la keyword scelta e che ci vuole anche un buon Page Rank.
Mi sembra, invece, che non tutti capiscono bene il concetto del Page Rank e come ottenerlo.
In questo blog affronterò alcuni temi sopra elencati che spesso mi capitano nelle varie discussioni e dove spesso ho delle idee un po’ diversa degli altri webmaster su alcuni argomenti.
Non prendere come un dogma quello che si trova scritto qui, ma come un punto di partenza nelle proprie riflessioni e azioni.
Qui faccio subito un ragionamento molto importante e utile. Tutti noi che stiamo cercando di piazzare meglio possibile i nostri siti nella classifica dei vari motori ci basiamo nel nostro operato sulle informazioni che abbiamo a disposizione e che spesso non sono molto affidabili. Google da pochi punti di riferimento e anche quelli sono molto generalizzati e interpretabili. Google consiglia ai webmaster di fari i siti per i visitatori, e non per i motori di ricerca, di mettersi nei pani degli stessi guardando in modo critico il proprio sito e chiedendosi: “Ma il mio visitatore troverà qui quello che sta cercando”. Lo stesso consiglio do anche per l’altro aspetto: mettersi nei pani di Google e chiedersi: “Ma se io fossi Google, mi piacerebbe il sito e lo metterei nelle prime posizione dei risultati di ricerca”.
Tutti sanno anche che per avere un buon piazzamento ci vuole una buona pagina, con la keyword scelta ben diffusa (non troppo però) nei titoli e nel testo, che ci vogliono tanti link dagli altri siti verso il proprio sito che utilizzano la keyword scelta e che ci vuole anche un buon Page Rank.
Mi sembra, invece, che non tutti capiscono bene il concetto del Page Rank e come ottenerlo.
In questo blog affronterò alcuni temi sopra elencati che spesso mi capitano nelle varie discussioni e dove spesso ho delle idee un po’ diversa degli altri webmaster su alcuni argomenti.
Non prendere come un dogma quello che si trova scritto qui, ma come un punto di partenza nelle proprie riflessioni e azioni.
Qui faccio subito un ragionamento molto importante e utile. Tutti noi che stiamo cercando di piazzare meglio possibile i nostri siti nella classifica dei vari motori ci basiamo nel nostro operato sulle informazioni che abbiamo a disposizione e che spesso non sono molto affidabili. Google da pochi punti di riferimento e anche quelli sono molto generalizzati e interpretabili. Google consiglia ai webmaster di fari i siti per i visitatori, e non per i motori di ricerca, di mettersi nei pani degli stessi guardando in modo critico il proprio sito e chiedendosi: “Ma il mio visitatore troverà qui quello che sta cercando”. Lo stesso consiglio do anche per l’altro aspetto: mettersi nei pani di Google e chiedersi: “Ma se io fossi Google, mi piacerebbe il sito e lo metterei nelle prime posizione dei risultati di ricerca”.
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